Reintrodotto con il collegato alla Finanziaria il bonus del 2%.
Incentivi alla progettazione interna agli enti locali e riorganizzazione delle controversie di lavoro. È stato approvato in Senato il disegno di legge 1167, collegato alla Finanziaria 2010, così come a quella del 2009, in materia di lavori usuranti, lotta al lavoro sommerso e pubblico impiego. Il ddl prosegue ora l’iter di approvazione alla Camera. Incentivi alla progettazione interna: Torna al 2% l’incentivo per la progettazione interna agli enti pubblici. Con il DL “anticrisi” 185/2008 il bonus era sceso allo 0,5%, bloccando di fatto l’attività di progettazione interna proprio in un momento di crisi delle autonomie locali. Il Codice dei Contratti Pubblici, d.lgs.163/2006, impone infatti agli enti locali di progettare le opere pubbliche attraverso gli uffici tecnici interni. Questa disposizione aveva reso necessario in molti casi il ricorso a forme di accordi integrativi e contrattazione decentrata, strumenti utili a integrare lo 0,5% e riavviare una serie di attività, lavori pubblici e appalti. Libere professioni: In fase di discussione alcuni esponenti del PdL, pur essendo consapevoli della necessità di sostenere la progettazione interna negli enti pubblici, hanno espresso la propria contrarietà all’aumento dell’incentivo, che potrebbe limitare l’accesso al libero mercato ponendosi in contrasto agli interessi dei liberi professionisti. Lavoro: Nelle controversie di lavoro viene incentivato il ricorso all’arbitrato, con una maggiore autonomia delle parti sociali, che sulla base dei contratti collettivi scelgono le modalità di attuazione. Al contrario, in vista di un ricorso in giudizio, non sarà più obbligatoria la conciliazione. I giudici, quindi, potranno effettuare solo una valutazione del presupposto di legittimità. Staff leasing: Tra le novità approvate in Senato c’è anche la reintroduzione dello staff leasing. Nella pubblica amministrazione sarà inoltre possibile la revoca dei contratti part-time in presenza di diverse esigenze degli uffici. Lavoro sommerso: Confermata la lotta al lavoro nero, ma con qualche modifica. Si prevedono sanzioni solo per irregolarità nei rapporti di lavoro di tipo subordinato, mentre sono esenti le collaborazioni. Professioni usuranti: Il Governo avrà a disposizione tre mesi per attuare la delega sui lavori usuranti e modificare la normativa di riferimento. All’Esecutivo viene però posto un vincolo finanziario, quindi in caso di scostamento tra risorse disponibili e domande di pensionamento presentate sarà attuato un meccanismo di priorità.
(fonte Edilportale) 
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